Ma quindi, ‘sta Cina, è socialista o no?
Entriamo nel dibattito a gamba tesa, non a caso proprio oggi che decorre il centocinquesimo anniversario della fondazione del PCC.
Cento anni di storia, cento milioni di membri. Lo croce o delizia, in base alla collocazione politica, dei “tifosi da stadio” della politica internazionale di mezzo globo.
Ne parliamo attraverso un’antologia militante e teoricamente fondata, il volume interpreta la Cina contemporanea come formazione prevalentemente socialista, analizzando proprietà pubblica, pianificazione, ruolo del PCC, pensiero di Xi Jinping, sviluppo tecnoscientifico e funzione antimperialista nella costruzione di un ordine multipolare globale.
Attraverso i contributi di Daniele Burgio, Giulio Chinappi, Massimo Leoni e Roberto Sidoli, la possibilità di farsi un’idea sulla base dei fatti.
Una collaborazione World Politics Blog, liberamente scaricabile:
