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“Dialoghi tra Montagne e Mari” è la mostra delle opere dei docenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Università di Xiamen inaugurata il 4 novembre 2026 a Firenze.

Una esposizione dove ventitrè artisti cinesi esprimono la loro arte tramite tecniche differenti e divergenti tra di loro in quaranta opere esposte fino al 23 novembre 2026 nello storico scenario di Palazzo Bastogi, una delle sedi del Consiglio Regionale della Toscana.

Da redazione OtraPress

“Dialoghi tra Montagne e Mari” è la mostra delle opere dei docenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Università di Xiamen inaugurata il 4 novembre 2026 a Firenze.

Una esposizione dove ventitrè artisti cinesi esprimono la loro arte tramite tecniche differenti e divergenti tra di loro in quaranta opere esposte fino al 23 novembre 2026 nello storico scenario di Palazzo Bastogi, una delle sedi del Consiglio Regionale della Toscana.

Il titolo della mostra mette in contrasto armonioso l’isola delle Garzette, luogo sulla costa del Mar Cinese Orientale in cui le tradizioni culturali si tramandano da generazioni, con la città di Firenze, ubicata nel cuore dell’Italia e una delle capitali dell’arte occidentale, creando un confronto tra culture e tradizioni artistiche.
L’Università di Xiamen, fondata nel 1921, è uno dei più prestigiosi atenei della Repubbilca Popolare Cinese che vanta collaborazioni con numerose università straniere e vanta una propria sezione con tanto di campus anche in Malesia.

All’evento inaugurale della mostra fiorentina, condito dal classico taglio del nastro che ne ha sancito l’apertura al pubblico, hanno preso parte la Presidente del Consiglio Regionale Toscano Stefania Saccardi ed il Console Generale ad interim della Repubblica popolare cinese a Firenze Huang Xinhua per la parte istituzionale insieme ai curatori della mostra stessa Fang Guangzhi e Gianni Zhang, quest’ultimo presidente della Zhong Art International.

A corollario tecnico della manifestazione sono intervenuti la Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze Cristina Acidini e Wu Ronghua, Vicepresidente dell’Accademia di Belle Arti dell’Università di Xiamen.

I discorsi dei vari relatori hanno sottolineato come i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Xiamen attingano al ricco patrimonio della tradizione artistica cinese seppur mantenendo una precisa attenzione all’evoluzione dei linguaggi e dei contesti dell’arte contemporanea.

Il fatto che Firenze, culla del Rinascimento e detentrice di un patrimonio culturale di straordinaria ricchezza e memoria storica radicata nella civiltà umana, accolga questa mostra di opere cinesi testimonia un incontro che supera le distanze storiche e geografiche.

L’augurio finale è stato quello di poter celebrare questa esposizione come un ulteriore passo verso il rafforzamento degli scambi tra le Accademie d’Arte e le istituzioni culturali italiane e cinesi volto ad imprimere un nuovo slancio ed un aggiuntivo contributo alla cooperazione sino-italiana nell’alta formazione artistica.